UTILIZZO DELLA CLIP OVESCO NEL TRATTAMENTO DELLA FISTOLA RETTO-VESCICALE
M. Cavina, R. Sassatelli, F. Azzolini, L. Camellini, F. Decembrino, V. Iori, G. Sereni, C. Tioli, G. Bedogni
Endoscopia Digestiva, Arcispedale “Santa Maria Nuova” Reggio Emilia
Paziente di 69 anni a seguito di prostatectomia e vesciculectomia per carcinoma prostatico, dimostrava in terza giornata dall’intervento la comparsa di una fistola retto-uretrale con associata fecaluria e pneumaturia. Per tale motivo il paziente veniva cateterizzato nel tentativo di una risoluzione spontanea della fistola. A distanza di otto mesi, per il persistere dei sintomi, veniva eseguita una TAC addomino-pelvica che dimostrava fistola della uretra prossimale nella regione di passaggio tra pavimento e parete posteriore della vescica, in comunicazione con ampolla rettale.
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