Progetto

ACCREDITAMENTO SIED

Promuovere l’endoscopia e la formazione di validi professionisti è lo scopo fondamentale della Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED) come viene stabilito nello statuto.


L’Accreditamento, mediante la creazione di Standard di Qualità da proporre a strutture e professionisti, è lo strumento per favorire il conseguimento dello scopo associativo e per creare un clima di miglioramento continuo nel tempo, ponendosi in modo attivo nei confronti sia delle Istituzioni che delle Amministrazioni in cui si opera. L’accreditamento è l’attestazione della capacità di operare nell’ambiente sanitario dove è necessario possedere competenza, indipendenza, onestà, capacità organizzativa, rispetto di elevati standard organizzativi e clinici.

Il modello di accreditamento nasce negli USA nel 1917 e si impone definitivamente negli anni ’50 grazie all’attività della Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organization.Si distinguono in Italia due tipi di accreditamento:
• Accreditamento “Istituzionale”, obbligatorio, con il quale un organismo autorizzato (regione) riconosce, ai soggetti già autorizzati all’esercizio di attività sanitarie, lo “status” di potenziali erogatori di prestazioni nell’ambito e per conto del SSN.

• Accreditamento “Professionale”, volontario, promosso dalle Società scientifiche all’interno del mondo sanitario per la formazione e il miglioramento continuo della qualità organizzativa e clinica. Il concetto di accreditamento è stato introdotto per la prima volta in Italia con il D.L.gs n° 502/92, con la volontà di garantire la verifica e il monitoraggio delle strutture che forniscono prestazioni nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Con la pubblicazione del DPR 14.01.1997 vengono definiti i requisiti minimi strutturali, tecnologici, organizzativi che le strutture di nuova realizzazione devono possedere. Le principali tappe attraverso cui si è sviluppato l’accreditamento istituzionale sono quindi:
• D.lgs 502/92
• Corte Costituzionale 416/95
• DPR 14/01/1997
• D.lgs 229/99
• Legge n. 131 (5/6/2003)
• Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007)
• Repertorio Atti n. 259/CSR (20/12/2012)
• Repertorio n. 32/CSR (19/2/2015)

Accreditamento professionale

Forma di accreditamento volontaria finalizzata alla revisione e al miglioramento continuo dei servizi offerti per garantire prodotti ottimali. La filosofia di questo accreditamento va ricercata in un famoso brano della dichiarazione finale dell’American College of Surgeons del III Congresso dei Chirurghi Americani del 1912 che recita: “ … standardizzare le strutture e il modo di lavorare degli ospedali per far sì che le istituzioni con ideali più elevati abbiano il giusto riconoscimento davanti alla comunità professionale e che le istituzioni con standard inferiori siano stimolate a
migliorare la qualità del loro lavoro: in tal modo i pazienti riceveranno il trattamento migliore e la gente avrà qualche strumento per riconoscere quelle istituzioni che si ispirano ai più alti valori della Medicina” In Italia sono ormai diverse le esperienze di accreditamento professionale o alla
eccellenza o tra pari prevalentemente promosse da società scientifiche (vedi SIMI-Società Italiana di Medicina Interna; SIMIT-Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali; AIPO-Assoc iazione Italiana Pneumologi Ospedalieri; ecc.). Non esiste un metodo standardizzato e codificato per la creazione e la gestione dell’accreditamento professionale e le esperienze sono molto diversificate, spesso adattate alle singole necessità. Esistono comunque dei punti in comune che vengono brevemente richiamati:

• l’accreditamento professionale ha come obiettivo prioritario il miglioramento dei servizi offerti e la promozione continua delle competenze
• è “volontario” e basato su aspetti scientifici, professionali e sulla organizzazione dei processi sanitari
• si basa su requisiti/criteri/standard di qualità che vengono periodicamente aggiornati per favorire l’implementazione delle migliori evidenze scientifiche
• la valutazione viene eseguita da professionisti adeguatamente formati secondo un concetto di revisione fra pari che possono essere coadiuvati, per garantire “terzietà” ed “indipendenza”, da un Ente di Certificazione esterno (secondo l’esperienza inglese la valutazione viene suddivisa in una autovalutazione e in una valutazione “sul campo”)
• la valutazione è periodica e serve a monitorare nel tempo il mantenimento dei requisiti e degli standard
 
Modello di Accreditamento SIED

L’accreditamento serve a valorizzare la specificità della SIED nel panorama della Gastroenterologia italiana e a rafforzarne il ruolo come soggetto qualificato a promuovere il miglioramento continuo e si propone:
• migliorare i servizi offerti.
• volontarietà di adesione all’accreditamento.
• focus principale sugli aspetti scientifici/professionali e sulla organizzazione dei processi sanitari.
• utilizzazione di requisiti (criteri) di qualità ampiamente riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, periodicamente aggiornati.
• impiego di Esperti tecnici, scelti attraverso autocandidatura, tra professionisti SIED che agiscono con criteri di imparzialità e secondo il concetto di Revisione tra Pari, opportunamente qualificati attraverso un percorso formativo specifico.
• rivalutazione e accreditamento periodico.
• coinvolgimento di ANOTE (Associazione Nazionale degli Infermieri Operatori Tecniche Endoscopiche), che ha messo a disposizione un team di infermieri per affiancare SIED nel percorso di accreditamento sulle tematiche specifiche del loro ruolo.

Fasi iniziali del Percorso di accreditamento (2014)

Grazie alla costante collaborazione di tutto il Team Qualità si è proceduto a:
• Definizione di requisiti di sistema, di processo e di prodotto che sono stati raccolti in un Manuale Accreditamento SIED.
• Scelta di un Ente di certificazione con cui collaborare e, insieme al quale, definire un gruppo di Esperti tecnici SIED/ANOTE, selezionati per autocandidatura, che verranno inseriti in un apposito elenco, aggiornato periodicamente, e che costituiranno, di volta in volta, gli elementi che faranno parte dei team di valutazione.
• Organizzazione di 3 corsi di formazione per Esperti tecnici SIED/ANOTE da parte dell’Ente di certificazione selezionato.
• Su alcune strutture di Endoscopia digestiva, di differenti caratteristiche e aree geografiche, sono stati testati e validati i requisiti definiti e le capacità “reali” degli Esperti tecnici.

 
L’esperienza raccolta in questi centri è stata molto preziosa perché ha permesso di verificare sul campo i requisiti preparati per l’accreditamento, grazie alla attiva collaborazione dei colleghi che
avevano aderito volontariamente.
 
Il percorso di accreditamento “in pillole” (a tutto settembre 2017)

Sono state effettuate 25 “site visit” su 21 Centri di Endoscopia digestiva in Italia di cui 4 ripetuti per due volte. Ad oggi sono stati accreditati 17 Centri e 4 Centri sono “in osservazione” per la risoluzione completa delle loro criticità.